Secondo la definizione data dalla norma UNI EN 13306 del 2003, la manutenzione è una

combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, previste durante il ciclo di vita di un’entità, destinate a mantenerla o riportarla in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta”.

La manutenzione, nel mondo impiantistico, è una delle attività più trascurate, ma senza dubbio una delle più importanti.

L’importanza della manutenzione, applicata agli impianti tecnologici, appare in tutta la sua evidenza quando ci si focalizza non più soltanto sull’ “istante zero” della vita di un impianto (per il quale le attività principali sono la progettazione e l’installazione), ma si estende la visione a tutto il suo ciclo di vita.

L’obiettivo principale è che gli impianti, dopo essere stati installati, continuino a mantenere, per un tempo che sia il più lungo possibile, la loro piena affidabilità, disponibilità ed efficienza, con il minor costo complessivo possibile.

Esistono diversi tipi di manutenzione, le cui definizioni sono state fornite dalla norma citata e da altre norme UNI.

  • Manutenzione incidentale, detta anche “a guasto” o correttiva (UNI EN 13306 e UNI 9910): manutenzione eseguita a seguito della rilevazione di un’avaria e volta a riportare un’entità nello stato in cui essa possa eseguire una funzione richiesta.
  • Manutenzione ciclica (UNI 10147): manutenzione preventiva periodica in base a cicli di utilizzo predeterminati.
  • Manutenzione preventiva (UNI EN 13306 e UNI 9910): manutenzione eseguita a intervalli predeterminati o in accordo a criteri prescritti e volta a ridurre la probabilità di guasto o la degradazione del funzionamento di un’entità.
  • Manutenzione predittiva (UNI EN 13306): manutenzione preventiva effettuata a seguito dell’individuazione e della misurazione di uno o più parametri e dell’estrapolazione secondo i modelli appropriati del tempo residuo prima del guasto.
  • Manutenzione secondo condizione (UNI EN 13306): manutenzione preventiva, subordinata al raggiungimento di un valore limite predeterminato, di una grandezza misurata.
  • Manutenzione migliorativa (UNI 10147): insieme delle azioni di miglioramento o piccola modifica, che non incrementano il valore patrimoniale del bene.

Un’altra classificazione molto utilizzata per la manutenzione riguarda la sua ordinarietà. Secondo il D.P.R. 380/01 (T.U. Edilizia) si distinguono 2 casi:

  • Manutenzione ordinaria: insieme degli interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Lo scopo della manutenzione ordinaria è quindi quello di mantenere nel tempo il livello di disponibilità del sistema (che sia un edificio, un impianto, o una combinazione dei due), con interventi generalmente di piccola entità.
  • Manutenzione straordinaria: insieme degli interventi che riguardano la realizzazione di opere e modifiche per rinnovare o sostituire parti anche strutturali degli edifici esistenti e la realizzazione e l’integrazione di servizi igienico sanitari e tecnologici. La manutenzione straordinaria consiste quindi di un insieme delle azioni migliorative, preventive, ed in taluni casi anche correttive, di dimensione rilevante, di modo che l’intervento aumenta in modo significativo il valore residuo e/o la longevità del sistema.

La manutenzione straordinaria può riguardare il miglioramento delle prestazioni e/o dell’affidabilità: con il passare del tempo le esigenze di prestazione aumentano, anche perché anno dopo anno appaiono sul mercato nuove tecnologie e nuovi modelli di prodotti e sistemi, per cui il gestore si trova spesso nella necessità di valutare se convenga proseguire con la normale manutenzione ordinaria oppure procedere al rimpiazzo del sistema o ad una sua manutenzione radicale (appunto straordinaria) al fine di aggiornarlo e di ridurre il suo grado di obsolescenza, nonché di aumentarne la longevità.

Ecogen Impianti effettua la manutenzione, ordinaria e straordinaria, di tutte le tipologie di impianti che realizza: contattaci per un preventivo gratuito

 

In particolare, effettua la manutenzione di impianti fotovoltaici (vedi sezione fotovoltaico al seguente link) e di impianti termici, comprendendo impianti residenziali, condominiali, del settore terziario e produttivo.

Per quanto riguarda l’attività di manutenzione delle centrali termiche, cioè di impianti termici di potenza al focolare maggiore di 35 KW, Ecogen Impianti è in possesso della certificazione UNI EN ISO 9001:2015, necessaria per svolgere la manutenzione di centrali termiche di potenza superiore a 350 KW. I tecnici termoidraulici addetti alla manutenzione di centrali termiche sono in possesso di patentino di abilitazione di 2° grado per la conduzione di impianti termici, necessario per condurre impianti di potenza superiore a 232 KW.