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Martedì, 21 Novembre 2017 | 10:50

ENERGY MANAGEMENT E DIAGNOSI ENERGETICA

Energy management è un processo che include studio, pianificazione, intervento sui processi al fine di ottimizzarne i risultati limitandone i consumi. La figura che assume questo incarico è detto “Energy manager”, istituita per legge, il cui compito è analizzare e ottimizzare il bilancio energetico delle aziende, sia pubbliche che private, che superino un determinato consumo energetico annuo.
La gestione delle fonti di energia nelle attività di tipo industriale è regolamentata dalla Legge 10/1991, la quale prevede all’art. 19 la presenza dell’ Energy manager nelle aziende con consumi rilevanti e quindi solitamente di grande dimensione. Il contesto industriale italiano è tuttavia caratterizzato da piccole e medie imprese, che avrebbero la necessità di razionalizzare i propri consumi attraverso interventi costo-efficienti, in grado di comportare bassi investimenti e di far risparmiare l’azienda nel tempo.
Per tutti gli interventi la presenza di una figura professionale come l’Energy Manager garantisce un miglioramento delle possibilità di investimento tecnologico e tutti i possibili risparmi nei processi.

Obbligo di Energy Manager

A termine di legge 10/91 alla nomina dell’Energy Manager sono obbligati tutti i soggetti operanti nel settore industriale che nell’anno precedente abbiano consumato più di 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio e tutti i soggetti operanti nei settori civile e trasporti che ne abbiano consumate più di mille. La nomina va rinnovata ogni anno, pena sanzioni sia per mancata nomina sia per ritardato rinnovo. Tutti i consumi necessari per la produzione o per i servizi, vanno valutati suddividendoli tra le diverse fonti, usi e utenze finali. Per fare questo è necessario convertire le varie fonti energetiche (benzine, gas, gpl, olio combustibile, ecc…) in un'unica unità di misura che è il Tep (tonnellata equivalente di petrolio).
La aziende in cui è obbligatorio l’Energy Manager, in un’ottica di risparmio sui processi Industriali, sono quelle in cui i processi sono particolarmente energivori, i più noti sono di categorie produttive diverse:

  • Alimentare - Alluminio - Carta
  • Cemento - Chimica - Ceramica
  • Conciario - Tessile - Lavorazione del marmo
  • Meccanica (fabbricazione e lavorazione dei prodotti di metallo)
  • Plastica - Siderurgica - Farmaceutica

Settore Terziario e Vantaggi

Nel settore del Terziario, le categorie più interessate ad avere un Energy Manager sono:

  • Sanità
  • Ipermercati
  • Alberghi
  • Uffici

Va tenuto presente che gli investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica si differenziano da quelli per il miglioramento della produzione. Infatti, gli investimenti energetici sono meno sensibili ai rischi di un andamento negativo dei mercati di riferimento; se gli ordini calano gli investimenti fatti per incrementare la produttività divengono totalmente inutili, mentre un investimento per ridurre la spesa energetica non viene sfruttato al massimo delle sue potenzialità ma garantisce comunque un certo risparmio. Inoltre l'Energy Manager si caratterizza come la figura ideale per l'implementazione di un Sistema di Gestione dell'energia, per esempio realizzato secondo i dettami della norma UNI CEI EN ISO 50001:2011. Va ricordato infine che la figura dell'Energy Manager si sovrappone parzialmente a quella dell'Esperto in Gestione dell'Energia (EGE), figura professionale che può essere certificata ai sensi della norma UNI CEI 11339.

CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Dal primo luglio 2009 è entrato in vigore l’obbligo di dotare dell'attestato di certificazione energetica tutti gli edifici o porzioni di edifici trasferiti a titolo oneroso (L'articolo 6, comma 1-bis, lettera c del Decreto Legge Dlgs 192/2005 del 19 agosto 2005). Quindi chiunque desideri vendere o affittare il proprio immobile o una parte di esso, è obbligato ad allegare la certificazione energetica.
Il 10 Luglio 2009 sono state pubblicate le Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici, le cui disposizioni si applicano alle Regioni e Province autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare dei propri strumenti di certificazione energetica degli edifici.

 

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Le linee guida nazionali:

L'attestato di certificazione energetica è necessario in tutti i seguenti casi:

  • Edifici di nuova costruzione;
  • Ristrutturazione integrale;
  • Demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria;
  • Interventi migliorativi della prestazione energetica a seguito di interventi di riqualificazione che riguardino almeno il 25% della superficie esterna dell'immobile;
  • Interventi di riqualificazione degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria con un rendimento più alto di almeno 5 punti percentuali rispetto ai sistemi preesistenti;
  • Ad ogni intervento di ristrutturazione impiantistica o di sostituzione di componenti o apparecchi che possa ridurre la prestazione energetica dell'edificio;
  • Facoltativo in tutti gli altri casi;

Il decreto legislativo 28/2011, articolo 13, ha imposto in tutta Italia dal 29/03/2011 che, sia nei casi di compravendita che di locazione, siano fornite all’acquirente o locatario, già in fase di trattativa, le informazioni sulla certificazione energetica dell’immobile.

In cosa consiste il certificato energetico?

Nel Certificato Energetico sono riportati dei tachimetri che indicano la classe dell’edificio e contengono indici numerici espressi in kWh/m2 anno definiti come EPi, EPacs e EPgl.
L’EPi è l’Indice Energia Primaria per il Riscaldamento Invernale. Rappresenta l’energia che si consuma in un anno per riscaldare un metro quadro. E’ l’indice più importante, che meglio permette di confrontare i vari immobili fra loro, facendo riferimento alla prestazione del riscaldamento.

L’EPacs, (indice energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria) indica invece quanto si deve consumare in un anno per produrre l’acqua calda sanitaria. Il suo valore dipende in gran parte dal modo con cui essa viene prodotta, ossia se con caldaia autonoma, boiler a gas, boiler elettrico o altro.
La somma dei due indici cioè EPi+EPacs fornisce quello che nella Certificazione Energetica è chiamato EPgl (indice energia primaria globale). L’EPgl colloca l’immobile in una classe da A a G.
Per avere un immobile in una classe “buona” occorre che siano efficienti sia il sistema edificio-impianto sul riscaldamento, sia il sistema di produzione e distribuzione dell’acqua calda sanitaria.

Le Normative Regionali:

Le Regioni Lazio, Umbria, Marche, Basilicata, Molise, Sicilia e Sardegna fanno riferimento alle Linee Guida Nazionali. Le altre Regioni hanno introdotto una propria regolamentazione attraverso Decreti Regionali che modificano in maniera anche sostanziale quanto introdotto dalla Normativa nazionale. Alcune Regioni infine, hanno adottato un proprio Albo di accreditamento e abilitazione dei professionisti.

Calabria

Non avendo ancora la Regione Calabria legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici, si applica la normativa nazionale (Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n. 192 e ss.mm.ii e i suoi decreti attuativi).

Gli Attestati di Certificazione Energetica, secondo quanto disposto dal paragrafo 8 dell’allegato A al decreto ministeriale 26 giugno 2009 “Linee guida nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici” devono essere trasmessi dal Soggetto certificatore, entro i quindici giorni successivi alla loro consegna al richiedente, alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio.

L’indirizzo dell’ufficio competente cui inviare i documenti relativi alla Certificazione Energetica è il seguente:

Regione Calabria

Dipartimento Attività Produttive - Settore Politiche Energetiche

Viale Cassiodoro - Palazzo Europa

88060 S.Maria di Catanzaro (CZ)

Lazio

La regione Lazio non ha legiferato in materia di ACE, si applica la normativa nazionale (Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n. 192 e ss.mm.ii e i suoi decreti attuativi). La documentazione attestante la classe energetica dell'edificio (l'Attestato di Certificazione Energetica (A.C.E.) con il relativo libretto di impianto o di centrale, se in possesso del tecnico abilitato ai sensi dell'Allegato III, comma 2, del D.Lgs 30/05/2008, n.115 , ovvero, nei casi consentiti, l'Autodichiarazione (resa dal proprietario dell'immobile da alienare) deve essere consegnata in formato cartaceo presso la Regione Lazio, "DIREZIONE REGIONALE PIANI E PROGRAMMI DI EDILIZIA RESIDENZIALE, TERZO SETTORE, SERVIZIO CIVILE E TUTELA DEI CONSUMATORI" - v. Capitan Bavastro 108, 00154 Roma

 

 

DIAGNOSI ENERGETICA

La certificazione energetica di un edificio è importante al di là dell’obbligo di esibire il certificato nei casi previsti dalla normativa italiana vigente. Essa permette, infatti, di eseguire una diagnosi completa dell’edificio, analizzandone tutte le varie componenti: qualità dell’involucro nella stagione invernale ed estiva, qualità dei serramenti, generatore di calore, eventuali impianti fotovoltaici o solare termico.

Analizzando i risultati forniti dalla diagnosi energetica, siamo in grado di evidenziare eventuali punti deboli dell’edificio, che ne peggiorano il comfort ambientale o innalzano i consumi, e di proporre interventi migliorativi.

 

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GSE | Gestore dei Servizi Energetici

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